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CIAO PEP. IL NS PRESIDENTE

ARTICOLO DI Debora Marzullo

In ricordo di Giuseppe Bargigia

Caro Pep,

Ci siamo visti l’ultima volta mercoledì scorso in sede quando per l’ultima volta ti ho fatto firmare le “carte” della Ciclistica. Ma questa volta erano carte un po’ speciali. Era la firma sulla richiesta di tesserino di tua nipote Letizia che vuole iniziare a correre in bici con la Carugatese.

Tu, come al solito, l’hai fatta disperare dicendole che non sapevi se potevi firmare adducendo le scuse più improbabili; il nonno non può firmare, il nonno è vecchio, il nonno, il nonno …………e via di questo passo e poi quando finalmente hai firmato, tua nipote, tutta contenta, ci mostrava quel “trofeo” chiedendoci quando avrebbe potuto iniziare.

Nulla lasciava presagire quanto di lì a qualche giorno sarebbe successo. E’ vero, ti lamentavi delle mani che non funzionavano più come prima. Capisco che, per uno che con la maestria e l’ingegno delle mani ha costruito una vita questo era molto importante ma comunque sempre con una voce forte, serena e mai preoccupata.

La voce di un uomo che non aveva voglia di abdicare anche se più volte mi hai detto che era ora che qualcun altro prendesse in mano le redini della Ciclistica. Ma ero sempre riuscito a convincerti che eri tu la persona che ci poteva guidare ancora per tanti anni.

La tua eredità rimane, nella stima e nell’affetto di tutti coloro i quali in questi tanti anni di vita professionale prima e di presidente della Ciclistica poi hai incontrato; hai insegnato l’arte del panettiere prima e hai dato a noi in questi quasi 40 anni di presidenza dela società l’esempio di disponibilità e di attaccamento.

Il lavoro e la famiglia prima e a seguire la Ciclistica erano i punti fermi del tuo credo, lungo tutta una vita fatta di cose semplici e mai ostentate e segnata da uno sguardo sempre attento, vigile e, quando serviva, critico.

Ora al pari dei tuoi figli Emanuele ed Eloisa, delle tue nipoti e dei tuoi cari, ci sentiamo tutti “orfani”. Ci mancherà il Presidente sempre disponibile ed entusiasta, ci mancherà soprattutto l’amico riservato, gentile ed onesto.

La tua assenza peserà sui tuoi cari ma sono certo che molte lacrime le verserà anche il ciclismo di casa nostra che all’orizzonte non vede spuntare la sagoma di un Presidente così tanto puntuale e generoso.

Ciao Pep, stai scollinando sull’ultimo Gran Premio della Montagna; sappi che avremmo fatto volentieri a meno di quest’ultimo allungo ed avremmo preferito averti ancora qui nella pancia del gruppo.

Porta i nostri saluti a Remo, Virgilio, Tarcisio, Fabio, John, Giuseppe, Enrico, Renzo, Nando e a tutti gli altri che ci hanno preceduto.

Un abbraccio.

Ernesto

4.gennaio.2017

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